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La storia di Cavareno, come quella di tutti i piccoli paesi della valle di Non, è nascosta nelle nebbie del tempo fino all'inizio del II millennio. I primi documenti scritti risalgono infatti ai primi anni del 1200, e sono prevalentemente contratti. In essi si citano persone e luoghi di Cavareno, spesso scritto Chavaren, come ancora oggi si dice nel nostro dialetto (ch=ci). Non mancano comunque i reperti d'epoca romana riferiti a Cavareno: la lapide murata nella chiesa di Romeno ne è un esempio, la lapide citata da Battisti ne è un altro. Ma bisogna arrivare al medioevo per trovare stabilmente traccia di Cavareno nella storia.
L'origine del nome.
Cavareno è certamente nome d'origine preromanica (come spesso lo sono quelli terminanti in -eno, -ena), e dell'origine del nome si sono date numerose interpretazioni. La più gettonata, nel passato, era quella che vedeva nel nome il significato di cava di rena, vista la notevole quantità di sabbia che si ritrova nel sottosuolo. Altra interpretazione diffusa è quella che fa riferimento alla lapide di Romeno, nella quale si cità un presunto dio Cavario, al quale tali Oc e Ce offrono un tributo. Forse la più originale è quella che accosta Cavareno a Caprerius (paese delle capre), mentre la meno improbabile è quella che, riferendosi alla lapide citata dal Battisti, ricava il nome del paese da quello di una gens Cavarina.
Le vicende storiche.
La storia di Cavareno non può essere separata da quella della valle: abitato probabilmente dai Reti, fu conquistato dai Romani verso l'anno 0, e seguì le vicende storiche dell'Impero fino alla sua dissoluzione. I primi secoli del Medioevo sono davvero secoli bui: nulla si conosce di ciò che accadde in quegli anni. Nel VII - IX secolo venne edificata la chiesetta di S.Fabiano, più volte rielaborata nei secoli successivi e probabilmente venne costruito il primo nucleo del castello de Campi. Verso l'anno 1000 Cavareno passa sotto le dipendenze del Principato Vescovile di Trento, feudo del sacro Romano Impero, e ne segue i destini: vedrà le Guerre Rustiche, i processi alle streghe, il passaggio di numerosi eserciti stranieri e di truppe mercenarie. A partire dal 1200 si trovano numerose testimonianze dell'esistenza di Cavareno, dei suoi abitanti e delle loro attività: contratti, urbari parrocchiali, cronache di viaggiatori. In questo periodo Cavareno si dà uno statuto comunale, la "Charta di Regola", che verrà dapprima trasmesso oralmente e poi codificato per iscritto solo nel 1632. Nel XV secolo si costruisce la parrocchiale di S.Maria Maddalena: nei secoli verrà decorata con opere di G.B.Lampi. Nel 1872 viene costruita la nuova parrocchiale, e la vecchia chiesa verrà abbandonata. Dopo le guerre Napoleoniche Cavareno passa all'impero Asburgico fino al 1918, per divenire italiano alla fine della I° guerra mondiale. Il resto è storia d'oggi.
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