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Costruita in epoca sconosciuta, era probabilmente una piccola cappella, dato che Cavareno apparteneva alla pieve di Sarnonico. Solo nel 1621 venne eretta a curazia: in quell'occasione si costruì il campanile e probabilmente si ampliò la chiesa, che raggiunse le dimensioni attuali. Di
quest'epoca non vi sono immagini: l'unica testimonianza si può
trovare negli Atti visitali e in un'immagine a memoria,
realizzata dal dott. Tevini nel 1930 circa.
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Nella seconda metà del XIX secolo la popolazione di Cavareno si era molto accresciuta: la piccola chiesa era ormai insufficiente. Anche il cimitero, che si trovava davanti ad essa era stato spostato in seguito all'epidemia di colera: la popolazione di Cavareno pertanto decise di abbandonare la vecchia chiesa e di costruirne una nuova, dalla parte opposta della piazza. La nuova chiesa fu consacrata nel 1872, e la vecchia chiesa venne così abbandonata. Negli anni successivi venne riadattata a scuola, nel frattempo istituita nel paese. |
La vecchia piazza di Cavareno prima del 1913 |
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Ospitò anche il magazzino dei pompieri, quando, nei primi anni del XX secolo venne alzata di un piano e perse la caratteristica forma di chiesa. Il campanile, però, rimase, e quando la scuola trovò nuova sede e la chiesa divenne un albergo, fu facile per i Cavarenesi coniare il detto "eser pu da ciampanil che da glesia" per indicare le persone poco devote. |
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Rimase albergo per molto tempo: divenne poi negozio di alimentari per trasformarsi in magazzino durante gli anni '90. Da tempo le condizioni dell'immobile si erano deteriorate, rendendo necessario un intervento di recupero. |
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I lavori, appaltati alla ditta Edilvalorzi di Rumo, sono iniziati da poco. Nel corso dei primi interventi sono venuti alla luce le tracce delle antiche fondamenta ed il portale interno, di pietra lavorata, in stile romanico. Sulla facciata esterna affiorano invece i resti di un portale gotico, tracce di successivi rimaneggiamenti dell'edificio. |
I resti del portone e una misteriosa scritta |
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A lavori ultimati l'edificio assumerà un aspetto che ricorderà maggiormente le antiche origini: il tetto, infatti, tornerà a due falde. Al suo interno verranno ospitate le associazioni sportive e di volontariato "sfrattate" dal municipio, sia per i lavori in corso che per la necessità di reperirvi maggiori spazi per gli uffici comunali. Al piano terra verrà ospitato il punto di lettura. |
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